Il servitore di due padroni · Carlo Goldoni · Atto primo, scena XII

Florindo: «Come può darsi»

Personaggi
Florindo
Durata
112 parole, 1 minuti di lettura stimati
 
Ruolo maschile
 
Commedia

La situazione

Florindo Aretusi ha appena saputo che Federigo Rasponi, che credeva di aver ucciso, è a Venezia. Da solo, cerca di capire.

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Il testo

FlorindoCome può darsi che una stoccata, che lo passò dal fianco alle reni, non l’abbia ucciso? Lo vidi pure io stesso disteso al suolo, involto nel proprio sangue. Intesi dire che spirato egli era sul colpo. Pure potrebbe darsi che morto non fosse. Il ferro toccato non lo avrà nelle parti vitali. La confusione fa travedere. L’esser io fuggito di Torino subito dopo il fatto, che a me per la inimicizia nostra venne imputato, non mi ha lasciato luogo a rilevare la verità. Dunque, giacchè non è morto, sarà meglio ch’io ritorni a Torino, ch’io vada a consolare la mia diletta Beatrice, che vive forse penando e piange per la mia lontananza.

Testo: it.wikisource.org/wiki/Il_servitore_di_due_padroni. Testo di pubblico dominio, edizione Wikisource. Scarica il testo

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