La locandiera · Carlo Goldoni · Atto terzo, scena XIII

Mirandolina: «Oh meschina me!»

Personaggi
Mirandolina
Durata
166 parole, 1 minuti di lettura stimati
 
Ruolo femminile
 
Commedia

La situazione

Il gioco è andato troppo in là: il Cavaliere è furioso e innamorato. Mirandolina, per la prima volta, ha paura.

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Il testo

MirandolinaOh meschina me! Sono nel brutto impegno! Se il Cavaliere mi arriva, sto fresca. Si è indiavolato maledettamente. Non vorrei che il diavolo lo tentasse di venir qui. Voglio chiudere questa porta. (serra la porta da dove è venuta) Ora principio quasi a pentirmi di quel che ho fatto. È vero che mi sono assai divertita nel farmi correr dietro a tal segno un superbo, un disprezzator delle donne; ma ora che il satiro è sulle furie, vedo in pericolo la mia riputazione e la mia vita medesima. Qui mi convien risolvere qualche cosa di grande. Son sola, non ho nessuno dal cuore che mi difenda. Non ci sarebbe altri che quel buon uomo di Fabrizio, che in un tal caso mi potesse giovare. Gli prometterò di sposarlo... Ma... prometti, prometti, si stancherà di credermi... Sarebbe quasi meglio eh io lo sposassi davvero. Finalmente con un tal matrimonio posso sperar di mettere al coperto il mio interesse e la mia riputazione, senza pregiudicare alla mia libertà.

Testo: it.wikisource.org/wiki/La_locandiera. Testo di pubblico dominio, edizione Wikisource. Scarica il testo

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