La locandiera · Carlo Goldoni · Atto terzo, scena IX
Il Marchese di Forlipopoli commenta la cotta del Cavaliere e, con la boccetta d’oro in tasca, fa le sue considerazioni sulla nobiltà.
Il testo è già selezionato. Conferma il caricamento, scegli il tuo ruolo e prepara le voci per iniziare a provare.
MarcheseÈ innamorato, si vergogna, e non vorrebbe che si sapesse. Ma forse non vorrà che si sappia, perchè ha paura di me; avrà soggezione a dichiararsi per mio rivale. Mi dispiace assaissimo di questa macchia; se sapessi come fare a levarla! Queste donne sogliono avere della terra da levar le macchie. (osserva nel tavolino e nel paniere) Bella questa boccetta! Che sia d’oro o di princisbech? Eh, sarà di princisbech: se fosse d’oro, non la lascierebbero qui; se vi fosse dell’acqua della regina, sarebbe buona per levar questa macchia. (apre, odora e gusta) È spirito di melissa. Tant’e tanto sarà buono. Voglio provare.
Testo: it.wikisource.org/wiki/La_locandiera. Testo di pubblico dominio, edizione Wikisource. Scarica il testo
Carlo Goldoni · 1753 · commedia
Mirandolina, padrona di una locanda a Firenze, si diverte a far innamorare il Cavaliere di Ripafratta, che le donne dice di odiarle. Tre atti, dieci personaggi, la commedia di Goldoni più rappresentata dalle compagnie.
17.350 parole · circa 133 minuti di lettura stimati
La locandiera · Carlo Goldoni
Uh, che mai ha detto! L’eccellentissimo signor marchese Arsura mi sposerebbe? Eppure, se mi volesse sposare, vi sarebbe una piccola difficoltà. Io non lo vorrei. Mi piace l’arrosto
Mirandolina · 280 parole · 2 minuti di lettura stimati
La locandiera · Carlo Goldoni
Con tutte le sue ricchezze, con tutti li suoi regali, non arriverà mai ad innamorarmi; e molto meno lo farà il Marchese colla sua ridicola protezione. Se dovessi attaccarmi ad uno
Mirandolina · 163 parole · 1 minuti di lettura stimati