Il berretto a sonagli · Luigi Pirandello · Atto primo

Ciampa: «Pupi siamo, caro signor Fifí!»

Personaggi
Ciampa
Durata
127 parole, 1 minuti di lettura stimati
 
Ruolo maschile
 
Commedia

La situazione

Beatrice Fiorìca sospetta che il marito la tradisca con la moglie di Ciampa, il suo scrivano, e vuole mandarlo a Palermo. Ciampa sogna la grande città; Fifì, il fratello di Beatrice, lo prende in giro: «Professore... deputato... anche ministro...». Ciampa risponde con la teoria dei pupi.

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Il testo

CiampaE re! Non esageriamo. Pupi siamo, caro signor Fifí! Lo spirito divino entra in noi e si fa pupo. Pupo io, pupo lei, pupi tutti. Dovrebbe bastare, santo Dio, esser nati pupi cosí per volontà divina. Nossignori! Ognuno poi si fa pupo per conto suo: quel pupo che può essere o che si crede d’essere. E allora cominciano le liti! Perché ogni pupo, signora mia, vuole portato il suo rispetto, non tanto per quello che dentro di sé si crede, quanto per la parte che deve rappresentar fuori. A quattr’occhi, non è contento nessuno della sua parte: ognuno, ponendosi davanti il proprio pupo, gli tirerebbe magari uno sputo in faccia. Ma dagli altri, no; dagli altri lo vuole rispettato. Esempio: lei qua, signora, è moglie, è vero?

Testo: it.wikisource.org/wiki/Il_berretto_a_sonagli. Testo di pubblico dominio, edizione Wikisource. Scarica il testo

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