Il servitore di due padroni · Carlo Goldoni · Atto primo, scena X

Beatrice e Clarice: il segreto

Personaggi
Beatrice, Clarice
Durata
516 parole, 4 minuti di lettura stimati
 
Commedia

La situazione

Beatrice, travestita da uomo, rivela a Clarice chi è davvero. Una scena a due per due attrici.

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Il testo

Beatricee Clarice.

BeatriceDeh, signora Clarice...

ClariceScostatevi e non ardite d’importunarmi.

BeatriceCosì severa con chi vi è destinato in consorte?

ClariceSe sarò strascinata per forza alle vostre nozze, avrete da me la mano, ma non il cuore.

BeatriceVoi siete sdegnata meco, eppure io spero placarvi.

ClariceV’aborrirò in eterno.

BeatriceSe mi conosceste, voi non direste così.

ClariceVi conosco abbastanza per lo sturbatore della mia pace.

BeatriceMa io ho il modo di consolarvi.

ClariceV’ingannate; altri che Silvio consolare non mi potrebbe.

BeatriceCerto che non posso darvi quella consolazione, che dar vi potrebbe il vostro Silvio, ma posso contribuire alla vostra felicità.

ClariceMi par assai, signore, che parlandovi io in una maniera la più aspra del mondo, vogliate ancor tormentarmi.

Beatrice(Questa povera giovane mi fa pietà; non ho cuore di vederla penare). (da sè)

Clarice(La passione mi fa diventare ardita, temeraria, incivile). (da sè)

BeatriceSignora Clarice, vi ho da confidare un segreto.

ClariceNon vi prometto la segretezza. Tralasciate di confidarmelo.

BeatriceLa vostra austerità mi toglie il modo di potervi render felice.

ClariceVoi non mi potete rendere che sventurata.

BeatriceV’ingannate; e per convincervi vi parlerò schiettamente. Se voi non volete me, io non saprei che fare di voi. Se avete ad altri impegnata la destra, anch’io con altri ho impegnato il cuore.

ClariceOra cominciate a piacermi.

BeatriceNon vel dissi che aveva io il modo di consolarvi?

ClariceAh, temo che mi deludiate.

BeatriceNo, signora, non fingo. Parlovi col cuore sulle labbra; e se mi promettete quella segretezza che mi negaste poc’anzi, vi confiderò un arcano, che metterà in sicuro la vostra pace.

ClariceGiuro di osservare il più rigoroso silenzio.

BeatriceIo non sono Federigo Rasponi, ma Beatrice di lui sorella.

ClariceOh! che mi dite mai! voi donna?

BeatriceSì, tale io sono. Pensate, se aspiravo di cuore alle vostre nozze.

ClariceE di vostro fratello che nuova ci date?

BeatriceEgli morì pur troppo d’un colpo di spada. Fu creduto autore della di lui morte un amante mio, di cui sotto di queste spoglie mi porto in traccia. Pregovi per tutte le sacre leggi d’amicizia e d’amore di non tradirmi. So che incauta sono io stata confidandovi un tale arcano, ma l’ho fatto per più motivi; primieramente, perchè mi doleva vedervi afflitta; in secondo luogo, perchè mi pare conoscere in voi che siate una ragazza da potersi compromettere di segretezza; per ultimo, perchè il vostro Silvio mi ha minacciato e non vorrei che, sollecitato da voi, mi ponesse in qualche cimento.

ClariceA Silvio mi permettete voi ch’io lo dica?

BeatriceNo, anzi ve lo proibisco assolutamente.

ClariceBene, non parlerò.

BeatriceBadate che mi fido di voi.

ClariceVe lo giuro di nuovo, non parlerò.

BeatriceOra non mi guarderete più di mal occhio.

ClariceAnzi vi sarò amica; e, se posso giovarvi, disponete di me.

BeatriceAnch’io vi giuro eterna la mia amicizia. Datemi la vostra mano.

ClariceEh, non vorrei...

BeatriceAvete paura ch’io non sia donna? Vi darò evidenti prove della verità.

ClariceCredetemi, ancora mi pare un sogno.

BeatriceInfatti la cosa non è ordinaria.

ClariceE stravagantissima.

BeatriceOrsù, io me ne voglio andare. Tocchiamoci la mano in segno di buona amicizia e di fedeltà.

ClariceEcco la mano, non ho nessun dubbio che m’inganniate.

Testo: it.wikisource.org/wiki/Il_servitore_di_due_padroni. Testo di pubblico dominio, edizione Wikisource. Scarica il testo

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