La locandiera · Carlo Goldoni · Atto primo, Scena Prima

Il Marchese e il Conte: «Fra voi e me vi è qualche differenza»

Personaggi
Marchese, Conte
Durata
340 parole, 3 minuti di lettura stimati
 
Commedia

La situazione

L’apertura della commedia: un nobile senza soldi e un ricco col titolo comprato si contendono la locandiera.

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Fra voi e me vi è qualche differenza.

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Il testo

Sala di locanda.

Il Marchese di Forlipopoli ed il Conte d'Albafiorita.

MarcheseFra voi e me vi è qualche differenza.

ConteSulla locanda tanto vale il vostro denaro, quanto vale il mio.

MarcheseMa se la locandiera usa a me delle distinzioni, mi si convengono più che a voi.

ContePer qual ragione?

MarcheseIo sono il marchese di Forlipopoli.

ConteEd io sono il conte d’Albafiorita.

MarcheseSì, conte! Contea comprata.

ConteIo ho comprata la contea, quando voi avete venduto il marchesato.

MarcheseOh basta: son chi sono, e mi si deve portar rispetto.

ConteChi ve lo perde il rispetto? Voi siete quello, che con troppa libertà parlando...

MarcheseIo sono in questa locanda, perchè amo la locandiera. Tutti lo sanno, e tutti devono rispettare una giovane che piace a me.

ConteOh, quest’è bella! Voi mi vorreste impedire ch’io amassi Mirandolina? Perchè credete ch’io sia in Firenze? Perchè credete ch’io sia in questa locanda?

MarcheseOh bene. Voi non farete niente.

ConteIo no, e voi sì?

MarcheseIo sì, e voi no. Io son chi sono. Mirandolina ha bisogno della mia protezione.

ConteMirandolina ha bisogno di denari, e non di protezione.

MarcheseDenari?... non ne mancano.

ConteIo spendo uno zecchino il giorno, signor Marchese, e la regalo continuamente.

MarcheseEd io quel che fo non lo dico.

ConteVoi non lo dite, ma già si sa.

MarcheseNon si sa tutto.

ConteSì, caro signor Marchese, si sa. I camerieri lo dicono. Tre paoletti il giorno.

MarcheseA proposito di camerieri; vi è quel cameriere che ha nome Fabrizio, mi piace poco. Parmi che la locandiera lo guardi assai di buon occhio.

ContePuò essere che lo voglia sposare. Non sarebbe cosa mal fatta. Sono sei mesi che è morto il di lei padre. Sola una giovane alla testa di una locanda si troverà imbrogliata. Per me, se si marita, le ho promesso trecento scudi.

MarcheseSe si mariterà, io sono il suo protettore, e farò io... E so io quello che farò.

ConteVenite qui: facciamola da buoni amici. Diamole trecento scudi per uno.

MarcheseQuel ch’io faccio, lo faccio segretamente, e non me ne vanto. Son chi sono. Chi è di là? (chiama)

Conte(Spiantato! Povero e superbo!) (da sè)

Testo: it.wikisource.org/wiki/La_locandiera. Testo di pubblico dominio, edizione Wikisource. Scarica il testo

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